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18/07/2018 - Acquisti sottosoglia: le nuove Faq Anac alla luce dell’aggiornamento delle “Linee-guida” n. 4

tratto da entilocali-online.it

Acquisti sottosoglia: le nuove Faq Anac alla luce dell’aggiornamento delle “Linee-guida” n. 4

16Lug, 2018by Redazione

Facendo seguito alla pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale n. 69 del 23 marzo 2018, dell’aggiornamento al Dlgs. n. 56/2017 delle proprie “Linee-guida” n. 4,l’Anac ha pubblicato il 3 luglio 2018 sul proprio sito istituzionale delle nuove Faq inerenti gli acquisti sottosoglia.

Ricordiamo che le citate “Linee-guida”, adottate con Delibera n. 206 del 1° marzo 2018 (vedi Entilocalinews n. 13 del 26 marzo 2018), definiscono le procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici.

Vediamo qui di seguito i chiarimenti forniti attraverso le citate risposte a domande frequenti:

1Con riguardo al punto 5.2.6, lett. k), punto delle ‘Linee-guida’ n. 4, la regola per cui le offerte con identico ribasso vanno considerate, ai fini della soglia di anomalia, come un’unica offerta si applica a tutte le offerte, o solo a quelle comprese nelle ali?

La regola del trattamento unitario delle offerte con identico ribasso, secondo la prevalente giurisprudenza (Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 5 del 19 settembre 2017), si applica alle offerte poste a cavallo o all’interno delle ali.

La regola stabilita al punto 5.2.6, lett. k) delle ‘Linee-guida’ si applica, come letteralmente previsto nella disposizione in questione, soltanto laddove sia sorteggiato uno dei metodi cui alle lett. a), b), e) dell’art. 97, comma 2, del ‘Codice dei Contratti pubblici’, che prevedono il taglio delle ali e, in armonia con il predetto orientamento giurisprudenziale, limitatamente alle offerte con identico ribasso che si collocano a cavallo o all’interno delle ali.
In tutte le restanti ipotesi – metodo di cui alle lett. c) o d) dell’art. 97, comma 2, del ‘Codice dei Contratti pubblici’ ovvero offerte residue a seguito del taglio delle ali – le offerte con identico ribasso vanno mantenute distinte ai fini della soglia di anomalia.

  1. Con riguardo alle stazioni appaltanti che, a fronte di una soggettività giuridica unitaria, sono dotate di articolazioni organizzative autonome, l’applicazione del principio di rotazione va applicata in termini assoluti, ossia tenendo conto di tutte le procedure avviate complessivamente dalla stazione appaltante, oppure considerando esclusivamente gli affidamenti gestiti dalla singola articolazione organizzativa?

L’applicazione del principio di rotazione nelle stazioni appaltanti dotate di una pluralità di articolazioni organizzative deve tendenzialmente essere applicata in modo unitario, avendo cioè a riguardo gli affidamenti complessivamente attivati e da attivare nell’ambito della stazione appaltante.Tale impostazione si rivela, oltre che rispettosa di quanto previsto dall’art. 36 del ‘Codice dei Contratti pubblici’, che non distingue in relazione alla presenza di articolazioni interne, più aderente all’impronta centralizzante di cui all’art. 37, ed efficace presidio nei confronti del divieto di artificioso frazionamento delle commesse, ex art.51, comma 1, del ‘Codice dei Contratti pubblici’.È ragionevole derogare a tale regola nel caso in cui la stazione appaltante (es. Ministero, Ente pubblico nazionale) presenti, in ragione della complessità organizzativa, articolazioni, stabilmente collocate per l’amministrazione di determinate porzioni territoriali (ad esempio, Direzione regionale/centrale) ovvero per la gestione di una peculiare attività, strategica per l’Ente, dotate di autonomia in base all’ordinamento interno nella gestione degli affidamenti sotto soglia (ad esempio, nel caso in cui l’articolazione abbia attivato autonomi elenchi per la selezione degli operatori economici).In tali casi, salvo diversa previsione dell’ordinamento interno, la rotazione può essere applicata considerando esclusivamente gli affidamenti gestiti dalla singola articolazione organizzativa. Resta ferma comunque la necessità per la stazione appaltante di rispettare, in ogni sua articolazione, i vigenti obblighi di centralizzazione degli acquisti, stabiliti e richiamati dall’art. 37 del ‘Codice dei Contratti pubblici’, nonché di adottare, anche nelle more dell’introduzione del Sistema di qualificazione in esito all’adozione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall’art. 38, comma 2, del ‘Codice dei Contratti pubblici’, modelli organizzativi complessivamente improntati al rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, evitando duplicazioni di funzioni e perseguendo l’obiettivo del miglioramento dei servizi e, ove possibile, il risparmio di spesa e dei costi di gestione attraverso le economie di scala. A tal fine le stazioni appaltanti dovrebbero valutare l’opportunità di condividere al proprio interno Sistemi informatizzati che consentano di conoscere gli affidamenti effettuati dalle singole articolazioni organizzative.

  1. Con riguardo agli affidamenti diretti, nei casi di cui all’art. 36, comma 2, lett. a), del ‘Codice dei Contratti pubblici’, si rivolgono alcuni quesiti in merito all’utilizzo del Documento di gara unico europeo (DGUE) nella dichiarazione relativa al possesso dei requisiti generali e speciali da parte dell’operatore economico affidatario: 
  • a far data dal 18 aprile 2018 per gli acquisti fino a Euro 5.000 è necessario comunque il ricorso al DGUE, o è possibile utilizzare l’autocertificazione ordinaria, come consentito dalle ‘Linee-guida’Anac n.4?
  • anche negli acquisti di modesto importo è doverosa l’acquisizione del DGUE ovvero dell’autocertificazione ordinaria?
  • il DGUE deve necessariamente riportare gli estremi del Cig ovvero può essere utilizzato per più procedure di affidamento, e in tal caso per quale lasso temporale?
  • qual è la validità temporale dell’autocertificazione ordinaria?

Dal 18 aprile 2018, ai sensi dell’art. 85, comma 4, del ‘Codice dei Contratti pubblici’, il DGUE deve essere utilizzato esclusivamente in formato elettronico, e non più cartaceo, come indicato anche nel Comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato il 30 marzo 2018.

In caso di affidamento diretto per importo fino a Euro 5.000, secondo quanto previsto dal paragrafo 4.2.2 delle ‘Linee-guida’Anac n. 4, recanti la disciplina degli affidamenti sotto soglia, le stazioni possono acquisire, indifferentemente, il DGUE oppure un’autocertificazione ordinaria, nelle forme del Dpr. n.445/00. Per gli affidamenti diretti di importo fino a Euro 20.000, ai sensi del par. 4.2.3 delle citate ‘Linee guida’, è necessario acquisire il DGUE.L’obbligo di acquisire il DGUE, ovvero l’autocertificazione ordinaria, si applica a tutti gli affidamenti sopra considerati, a prescindere da una soglia minima di spesa.

Ai sensi dell’art. 85, comma 4, del ‘Codice dei Contratti pubblici’, il DGUE può essere riutilizzato per successive procedure di affidamento, a condizione che gli operatori economici confermino la perdurante validità delle precedenti attestazioni. In tale dichiarazione l’operatore economico include l’indicazione del nuovo Cig, se disponibile (v. par. 5 delle ‘Linee-guida’ sulla tracciabilità dei flussi finanziari, di cui alla Delibera n.556 del 31 maggio 2017), per la diversa procedura alla quale intende partecipare. Analoga operazione potrà essere adottata in caso di utilizzo dell’autocertificazione ordinaria.

  1. Nei casi previsti dall’art. 103, comma 11, primo periodo, del ‘Codice dei Contratti pubblici’, allorché la stazione appaltante opti per esonerare l’affidatario dall’obbligo di presentare la garanzia definitiva, è necessario prevedere un miglioramento del prezzo di aggiudicazione?

La miglioria del prezzo di aggiudicazione è necessaria, in applicazione di quanto stabilito dall’art. 103, comma 11, secondo periodo, del ‘Codice dei Contratti pubblici’. Le stazioni appaltanti determinano tale miglioria sentito l’affidatario e tenendo conto del valore del contratto, del presumibile margine d’utile e del costo che l’affidatario sosterrebbe per l’acquisizione della garanzia definitiva, allo scopo di soddisfare la reciproca esigenza delle parti al contenimento sostenibile dei costi. Le motivazioni circa l’esercizio di tale opzione sono formalizzate dalla stazione appaltante in apposito documento, da allegare agli atti del procedimento.

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