08/05/2020 - Condannato per danno erariale l'avvocato pubblico che non impugna la sentenza sfavorevole
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Condannato per danno erariale l'avvocato pubblico che non impugna la sentenza sfavorevole
di Oriana Avallone e Pasquale Monea
Dopo varie forme di responsabilità elaborate dalla Corte dei conti (si pensi al danno alla concorrenza) con l'innovativa pronuncia in esame, la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale dell'Emilia Romagna, con la sentenza n. 44/2020, per la prima volta, si occupa di un profilo di responsabilità particolarmente rilevante non solo per l' impatto che la decisione può avere ma anche per le motivazioni giuridiche.
La sentenza giunge a configurare il danno erariale nella omissione di attività definita doverosa dalla Corte da parte dell'avvocato di un ente pubblico, ritenuto responsabile di omessa proposizione di gravame e conseguente danno per l'amministrazione di appartenenza, costituito e quantificato in relazione al notevole esborso conseguente alla soccombenza nel giudizio non gravato.
La Corte conferma, con chiara lucidità espositiva, gli addebiti mossi dalla Procura, pur senza snaturare – e questo pare essere l'elemento di notevole pregio – la struttura dell'obbligazione dell'avvocato, che è e resta di mezzi e non di risultato ma in ogni caso è causa dell'evento laddove il giudizio avrebbe condotto a un'evoluzione positiva della vicenda se fosse stata usata l'ordinaria diligenza professionale, sotto il duplice profilo "alternativo" della omessa proposizione del ricorso e/o della mancata tempestiva informazione all'ente, circa la possibilità di esperire gravame.