27/03/2019 - Principi di vigilanza e controllo dell'organo di revisione degli enti locali
Principi di vigilanza e controllo dell'organo di revisione degli enti locali
di Cristina Montanari - Responsabile dell'Area Finanziaria-Tributi del Comune di Serramazzoni e Vicesegretario Comunale
Con un comunicato stampa del 22 febbraio 2019, il Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) segnala l'avvenuta pubblicazione sul proprio sito della nuova versione dei "Principi di vigilanza e controllo dell'organo di revisione degli enti locali", adeguata al D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, ed alle recenti novità normative in materia di enti pubblici e società partecipate da amministrazioni pubbliche.
I nuovi principi rappresentano un codice etico e di comportamento per l'organo di controllo e sono espressione di un'importante sinergia tra Consiglio Nazionale, Ministero dell'Interno, Ministero dell'economia e Corte dei Conti; con queste linee guida, che costituiscono un valido supporto tecnico per lo svolgimento dell'attività di vigilanza e controllo, s'intende sensibilizzare i professionisti che svolgono attività di revisione presso gli enti locali ad operare secondo la massima diligenza e professionalità che l'incarico e la normativa impongono.
I principi focalizzano l'attenzione sulle funzioni di vigilanza e collaborazione dell'organo con l'Ente, sulle attività di verifica, sulle procedure di revisione e sulle tecniche di campionamento, e rappresentano una regola etico-professionale cui uniformarsi nello svolgimento dell'attività professionale, costituendo un parametro di riferimento per valutare il corretto esercizio della funzione di revisione.
Si sostiene, in primo luogo, che la programmazione dell'attività e la pianificazione consentono all'Organo di revisione di ridurre il rischio di revisione a un livello "accettabile" e di adottare un modus operandi adeguato che incide anche sul piano delle responsabilità imputabili all'Organo di revisione.
Il documento, poi, si sofferma sulle procedure che l'Organo di revisione deve definire e svolgere in modo da acquisire elementi probativi sufficienti ed appropriati per trarre conclusioni ragionevoli su cui basare il proprio giudizio: ogni informazione utilizzata dall'Organo di revisione per giungere alle conclusioni su cui basa il proprio giudizio, costituisce un elemento probativo, ovvero l'insieme delle informazioni contenute nelle rilevazioni contabili e qualsiasi altra informazione acquisita.
A tal fine è possibile utilizzare tecniche motivate di campionamento per sviluppare opportune risposte ai rischi di errori significativi; i metodi più appropriati per selezionare le voci da sottoporre a verifica e raccogliere gli elementi probativi sono: a) campionamento statistico; b) selezione di tutte le voci analizzando così il 100% del campione (selezione integrale); c) selezione di voci specifiche (campionamento soggettivo o ragionato); tali metodi possono essere alternativi tra di loro o utilizzati congiuntamente, tenendo tuttavia conto del rischio che le conclusioni dell'Organo di revisione, sulla base di un campione, possano essere diverse da quelle che si sarebbero raggiunte se l'intera popolazione fosse stata sottoposta alla procedura di revisione.
La nuova versione dei "Principi", infine, si compone di 12 documenti, per oltre 200 pagine:
Documento n. 1-Organo di revisione: composizione, funzionamento, programmazione e organizzazione dell'attività di revisione;
Documento n. 2-Funzioni dell'Organo di revisione: attività di collaborazione, pareri obbligatori e vigilanza;
Documento n. 3-Controlli sugli atti di programmazione e sul bilancio di previsione;
Documento n. 4-Controlli di regolarità amministrativo -contabile sulle entrate e sulle spese;
Documento n. 5-Controlli sul rendiconto;
Documento n. 6-Controlli sui vincoli di assunzione e sulle spese di personale;
Documento n. 7-Controlli sull'indebitamento;
Documento n. 8-Controlli sugli agenti contabili e verifiche di cassa;
Documento n. 9-Controlli sulla gestione economico-patrimoniale, conto economico e stato patrimoniale;
Documento n. 10-Controlli sugli organismi partecipati;
Documento n. 11-Controlli sugli adempimenti fiscali;
Documento n. 12-Controlli sul bilancio consolidato.