08/08/2019 - Una norma del decreto scuola rimedia al pasticcio aperto dalla Corte conti Piemonte - Scuolabus gratis nei mini-enti - Comuni virtuosi liberi di ridurre o azzerare le tariffe
tratto da Italia Oggi
Una norma del decreto scuola rimedia al pasticcio aperto dalla Corte conti Piemonte - Scuolabus gratis nei mini-enti - Comuni virtuosi liberi di ridurre o azzerare le tariffe
a cura di Francesco Cerisano
I comuni potranno continuare a offrire gratuitamente, o chiedendo un piccolo contributo alle famiglie, il servizio di scuolabus. L'importante è che sia garantito il rispetto dell'equilibrio di bilancio. Con una norma inserita nel decreto legge sulla scuola, approvato martedì dal consiglio dei ministri, il governo ha messo una pezza al pasticcio creato dalla recente delibera (n. 46/2019) della Corte conti del Piemonte (si veda ItaliaOggi del 26 luglio) che, rispondendo a una richiesta di chiarimenti del comune di Biandrate (No), aveva considerato il servizio di scuolabus un servizio a domanda individuale e non invece un servizio di trasporto pubblico locale. Con la conseguenza che i costi sarebbero dovuti ricadere integralmente sull'utenza. La mobilitazione delle associazioni rappresentative dei comuni (Anci e Anpci) ha portato all'inserimento nel decreto legge della nuova norma (art. 5) che ora prevede che la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie per l'accesso ai servizi di trasporto scolastico possa essere, in ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera motivata, «inferiore ai costi sostenuti dall'ente locale per l'erogazione del servizio, o anche nulla». A condizione, come detto, che sia rispettato l'equilibrio di bilancio. Una boccata d'ossigeno per le famiglie residenti nei mini-enti, che già vivono il disagio di risiedere in piccoli centri per di più montani. «Il chiarimento arriva in tempo per l'inizio del nuovo anno», ha osservato Cristina Giachi, presidente della commissione Istruzione dell'Anci e vicesindaco di Firenze. «Questo vale soprattutto per i piccoli enti che vedevano nella delibera della Corte un ulteriore rischio di spopolamento per i territori». Soddisfatta ma solo in parte Franca Biglio, presidente dell'Anpci, a cui la norma del dl piace ma non nella parte in cui mette in relazione la riduzione o l'azzeramento della quota di partecipazione alle «condizioni della famiglia». «Noi vogliamo che i comuni con i bilanci in ordine possano offrire gratuitamente il servizio a tutti i cittadini indipendentemente dal reddito», ha osservato. «Spesso nei piccoli enti vi sono proprietari di immobili e terreni totalmente privi di valore commerciale, ma considerati potenzialmente produttivi di reddito dal fisco. Legare la gratuità del trasporto scolastico a parametri come quello dell'Isee potrebbe essere una misura molto discriminante che ci aspettiamo venga modificata in sede di conversione».